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Formaldeide, nuovi limiti per le emissioni

Luglio 2017

Formaldeide, nuovi limiti per le emissioni Con DGR 6030 del 19/12/2016 la Regione Lombardia, in attesa di definizione di linee guida da parte del MATTM  e di un auspicato incontro più volte richiesto da Confartigianato, ha adottato le seguenti procedure e valori limite alle emissioni provenienti da processi in cui sono utilizzate materie prime e prodotti che, a causa della presenza di formaldeide, sono indentificate con indicazione di pericolo H350 ed H 350i.


Nella stesso DGR si precisa che tali prescrizioni si applicano solo se la formaldeide è presente nelle materie prime e non nei casi in cui si generi dal processo produttivo ( ad es. processi di combustione ).

Si ricorda che:

° Per attività soggette ad art. 275 – “ Utilizzo di solventi “ – in cui la formaldeide ha funzione di solvente , a partire dal 1/1/2017 si applica in modo automatico il limite di 2 mg/Nm3 in caso di flusso di massa superiore a 10 g/h. Il Gestore dà informazione del rispetto dei nuovi valori limite nell'ambito della trasmissione delle analisi periodiche all'Autorità Competente.

° Per attività autorizzate ai sensi art.272 c. 2 – “ Autorizzazione in deroga “ – non sarà più possibile avvalersi di tale autorizzazione, per cui il Gestore, entro il 31/12/2017, deve presentare domanda di autorizzazione ordinaria ai sensi dell'art 269 ( AUA )


° Per attività autorizzate ai sensi art.272 c. 1 - “ Emissioni scarsamente rilevanti “ – in caso di consumo maggiore di 10 Kg/anno di formaldeide non sarà più possibile avvalersi di tale autorizzazione da cui il Gestore, entro il 31/12/2017, deve presentare domanda di autorizzazione ordinaria ai sensi dell'art 269 ( AUA ) . Per gli altri casi continua a valere la comunicazione già presentata.

Inoltre, per attività autorizzate con art 269 – Altri usi di formaldeide, a partire dal 1/1/2020 il limite alle emissioni verrà ridotto a 5 mg/Nm3 per flussi di massa superiori a 10 g/h; entro la stessa data il Gestore presenterà comunicazione di modifica non sostanziale preventiva e l' Autorità Competente provvederà alla modifica del limite al primo aggiornamento dell' autorizzazione.

Tra le attività con emissioni in atmosfera la cui autorizzazione è rilasciata ai sensi dell'art. 272 c. 2 D. Lgs 152/06, Parte Quinta, Allegato IV, Parte II, rientrano, ad esempio:

-Pulizia a secco di tessuti e pellami con utilizzo di impianti a ciclo aperto ed utilizzo massimo complessivo di solventi inferiore a 7,3 tonnellate/anno

-Verniciatura, laccatura, doratura di mobili ed altri oggetti in legno con consumo massimo teorico di solvente non superiore a 15 tonnellate/anno. 

-Tipografie, litografie, serigrafie con utilizzo massimo di prodotti per la stampa ( inchiostri, vernici e similari ) non superiore a 10 tonnellate/anno.

-Lavorazioni conciarie con utilizzo di materie prime aventi contenuto di solventi inferiore a 10 tonnellate/anno.

-Fonderie di metalli con produzione di oggetti metallici massimo non superiore a 35 tonnellate/anno.

Per ora la priorità è stata data alle Lavorazioni conciarie ed alle fonderie di metalli, perché sono gli unici con il parametro formaldeide in emissione. Dovranno invece essere chiarite le procedure per le altre lavorazioni che utilizzano sostanze contenenti formaldeide ma che non avevano mai avuto il controllo in emissione di tale parametro.

Per l'elenco completo delle attività soggette ad autorizzazione in Deroga ( art. 272 c.2 ) ed emissioni scarsamente rilevanti ( art. 272 c.1 ) si veda il D.Lgs.152/06, Parte Quinta, Allegato IV, Parte II e Parte 1.

Economie Ambientali è a disposizione per la predisposizione delle pratiche autorizzative, a prezzi agevolati riservati ai ns associati.
Per informazioni di carattere generale potete contattare l'Ufficio Ambiente, Lisa Rossini, tel 0341/250200 mail: lrossini@atigiani.lecco.it

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